martedì 2 marzo 2021

COMUNICATO STAMPA: Samuele Piscina (LEGA), “Immigrati accampati nei sottopassi in piena pandemia, Milano di Sala senza dignità”

“È incredibile che a 2 passi dalla Stazione Centrale, in piena pandemia, i marciapiedi dei sottopassi tra via Ferrante Aporti e via Sammartini siano occupati da materassi e bivacchi che rendono letteralmente impossibile il passaggio dei pedoni”, denuncia Samuele Piscina, Presidente leghista del Municipio 2 di Milano.

“Nei sottopassi di via Parravicini, Zuccoli, Spoleto, Lunigiana e Mortirolo, ogni notte si rifugiano diverse decine di immigrati. È davvero desolante che questi luoghi rimangano dei veri e propri dormitori a cielo aperto, nonostante i numerosi solleciti a intervenire inviati dal Municipio 2 alla Giunta Sala”.

“Questa condizione di totale disagio ha un costo sociale altissimo, sia per le povere persone che vivono sotto i ponti, sia per i cittadini che non riescono più a transitare a causa del degrado, della sporcizia e della paura. Tale problematica è frutto delle scellerate politiche migratorie della sinistra. L’amministrazione comunale targata PD sta ancora una volta nettamente dimostrando di non essere in grado di gestire l’accoglienza e la pandemia”.

“La nostra città, dopo i declassamenti in ordine di qualità della vita e di sicurezza, per colpa di Sala sta perdendo anche la sua dignità. Dopo aver visto con i miei occhi questa situazione, mi chiedo come sia possibile definire Milano una città decorosa e sicura”, conclude il Presidente leghista. “La gestione fallimentare da parte di Sala e della sua Vice Scavuzzo è sotto gli occhi di tutti. Milano merita un Sindaco che affronti realmente i problemi, risolvendoli nell’interesse dei cittadini. Sui social network Beppe è un fenomeno, ma la vita reale nelle strade della nostra città ha purtroppo un profilo desolante”.

lunedì 22 febbraio 2021

COMUNICATO STAMPA: Samuele Piscina e Silvia Sardone (Lega), "immigrati in ex carrozzeria, periferie abbandonate da Sala"

“Abbiamo svolto un sopralluogo nell’ex carrozzeria abbandonata di Via Adriano – commentano Silvia Sardone, eurodeputata e consigliere comunale della Lega e Samuele Piscina, presidente leghista del Municipio 2 – e abbiamo trovato una situazione di estremo degrado. Qui da tempo stazionano alcuni immigrati irregolari tra carcasse d’auto e rifiuti di ogni genere. Ci troviamo in un’area accanto a una scuola e alla zona dove sorgerà una nuova scuola media. Durante il sopralluogo, a cui ha partecipato anche il consigliere municipale della Lega Davide Arbizzoni, abbiamo scoperto uno scenario desolante dove le condizioni igienico sanitarie in cui vivono queste persone sono indecenti. Un gambiano ci ha detto di stare lì da mesi senza che nessuno del Comune sia mai venuto a verificare lo stato dell’area. Nell’ex carrozzeria abbandonata sono diverse le strutture fatiscenti dove hanno dormito e ancora dormono gli immigrati. Questa situazione delinea le politiche della sinistra sull’accoglienza: spingono per l’immigrazione senza freni ma poi abbandonano gli immigrati al loro destino tra una vita di espedienti, degrado e disagio sociale. Il quartiere Adriano è purtroppo una periferia non considerata, proprio qui accanto ci sono altri edifici di proprietà comunale, abbandonati da anni e che sono, anch’essi, spesso preda di sbandati e anche spacciatori. Il Comune da anni promette una riqualificazione del quartiere ma gli annunci sono stati disattesi e i ritardi sono clamorosi. I cittadini sono esasperati, è pazzesco lasciare queste aree al totale degrado!”

sabato 20 febbraio 2021

COMUNICATO STAMPA: Samuele Piscina e Silvia Sardone (LEGA), “Aggressione del Lambretta a militanti Lega. Chiudere subito il centro sociale”

“La nostra solidarietà agli amici militanti della Lega Valentina Bonecchi, Simone Busiello e Alessandro Righini che stamane, ai margini del presidio in viale Lunigiana, sono stati brutalmente aggrediti da esponenti del centro sociale Lambretta di via Edolo”, denunciano Samuele Piscina, Presidente del Municipio 2 di Milano, e Silvia Sardone, europarlamentare e consigliera comunale leghista.

“Un gesto vile, un’aggressione fisica e verbale avvenuta appena terminato il presidio della Lega, quando i più si erano allontanati. Gli antagonisti hanno prima inseguito i 3 giovani con piccoli gruppi organizzati e hanno spintonato la ragazza. Successivamente i leghisti sono stati pedinati fino alle loro autovetture, sono stati ripetutamente fotografati e gli sono state lanciate minacce di aggressioni fisiche se fossero ritornati nel quartiere. Solo la presenza delle Forze dell’Ordine, che ringraziamo sentitamente per la loro disponibilità, ha impedito che l’aggressione sfociasse in qualcosa di peggio”.

“Il presidio è stato organizzato per chiedere al Sindaco Sala la riqualificazione di viale Lunigiana che da anni il Municipio 2 richiede senza ottenere riscontri. Purtroppo, però, chi manifesta pacificamente rispettando le regole al fine di chiedere delle migliorie per il quartiere, viene puntualmente aggredito dagli amici della sinistra, pronti a difendere con l’uso delle mani l’operato inqualificabile del primo cittadino”.

“È dal 2016 che nessun centro sociale viene sgomberato nel territorio del Municipio 2. Oltre a quello di via Edolo e agli storici Leoncavallo e T28, in questi ultimi anni sono stati occupati abusivamente gli immobili di via Iglesias, via Esterle, via Breda e dei bastioni di Porta Venezia. Non è più tollerabile – concludono i 2 esponenti leghisti - che questi facinorosi si comportino violentemente, violando le regole e atteggiandosi in modo mafioso come se il quartiere fosse di loro proprietà. I cittadini vogliono sgomberi e sicurezza e il comportamento di questi criminali è la dimostrazione di quanto siano pericolosi. Sala ha fallito: Milano merita una guida migliore che metta in primo piano la legalità”.

mercoledì 10 febbraio 2021

COMUNICATO STAMPA: Samuele Piscina (Pres. Municipio 2 Lega): “Comune intitoli giardino p.le Istria a Don Angelo Tarticchio, trucidato dai partigiani titini e italiani”

“È per me un grande onore partecipare stamane alla prima cerimonia del Giorno del Ricordo presso il monumento donato e posto in piazza della Repubblica dalle associazioni degli esuli istriani, fiumani e dalmati”, interviene Samuele Piscina, Presidente leghista del Municipio 2 di Milano.

“Bisogna dare grande merito alle associazioni per la perseveranza e l’impegno a portare a compimento la loro missione. Nonostante il Comune in questi anni non abbia mosso un dito e stanziato 1 euro, i rappresentanti degli esuli hanno lottato affinché si potesse realizzare il sogno che il Municipio 2 e i cittadini di Milano aspettavano da tanti anni. Alla cerimonia di stamane ne seguirà un’ulteriore alle ore 18.00 organizzata dal Comitato 10 febbraio con il patrocinio del Municipio 2”.

“Il nostro Municipio è ormai un simbolo a Milano per il ricordo di chi è stato trucidato nelle foibe e di tutti coloro che sono stati costretti a fuggire dalle loro case a causa della persecuzione titina che vide complici anche i partigiani comunisti italiani. Per questo motivo vorrei ricordare quella pagina orribile della storia italiana chiedendo al Comune d’intitolare i giardini di piazzale Istria, sito nei pressi di Largo Martiri delle Foibe, a Don Angelo Tarticchio. Nato a Gallesano, il sacerdote svolgeva la funzione di parroco a Villa di Rovigno. Il 16 settembre 1943 fu prelevato dalla parrocchia dai partigiani titini, appoggiati dai partigiani comunisti italiani. Lo malmenarono, lo ingiuriarono, fu quindi seviziato. Insieme ad altri trenta dei suoi parrocchiani, venne gettato nella cava di bauxite di Lindaro. Ai primi di ottobre i pompieri di Pola lo trovarono completamente nudo, con una corona di filo di ferro spinato calcata sulla testa e i genitali tagliati e conficcati in gola. Coloro che ebbero modo di vedere il cadavere martoriato di don Angelo lo definirono un Ecce Homo a causa delle sofferenze che ha patito, un vero martire”.

“La memoria è fondamentale affinché il negazionismo che continua a serpeggiare, in particolar modo in diverse ali della sinistra milanese e italiana, venga finalmente estirpato”, conclude il Presidente leghista. “Con questa proposta, che invierò oggi stesso all’Assessore Del Corno, voglio rendere omaggio a un grande uomo e alla sua famiglia che non ha mai smesso di lottare cosicché la storia non fosse dimenticata. Piero Tarticchio, esule istriano, pittore, scrittore, giornalista e nipote di Don Angelo, ha progettato il Monumento posto in Piazza della Repubblica. Contattato dal sottoscritto, si è detto entusiasta dell’iniziativa. Spero di ricevere presto un riscontro dal Sindaco sulla proposta, insieme a quello per l’intitolazione del Giardino di via Giulietti a Oscar Schindler per il quale a oggi rimango in attesa”.


sabato 6 febbraio 2021

COMUNICATO STAMPA: Piscina - Sardone, “Clandestini e centri sociali padroni coccolati dalla sinistra”

“Via Esterle, via Iglesias, via Breda, via Watteau, via Edolo, Porta Venezia: tutti immobili presi con la forza e occupati da clandestini e centri sociali nel silenzio generale della sinistra milanese. Ora basta: il Comune non può più trattare la Zona 2 in questo modo, servono gli sgomberi per ripristinare la legalità”. Così in una nota Silvia Sardone, europarlamentare e consigliere comunale della Lega, e Samuele Piscina, presidente leghista del Municipio 2, oggi presenti al sopralluogo organizzato dalla Lega in via Esterle. “Gli ex bagni pubblici, che il Comune vorrebbe trasformare in moschea, sono un buco nero irriguardoso nei confronti di tutti i milanesi perbene. Oggi abbiamo visto che i clandestini africani che ci vivono, spalleggiati dagli antagonisti di Noi ci siamo, hanno addirittura realizzato una serratura con tanto di chiavi per accedere. Un albergo abusivo con stanze separate e occupazioni anche nei sotterranei: ricordiamo al sindaco Sala che questo immobile è di proprietà comunale, come mai viene lasciato in regalo a chi non ha nessun diritto a stare nel nostro Paese? Inoltre - proseguono Sardone e Piscina - segnaliamo l’altro immobile preso da Noi ci siamo in via Iglesias, il Leoncavallo in via Watteau, gli anarchici abusivi in via Breda, il Lambretta in via Edolo e i collettivi in Porta Venezia: i cittadini vogliono sgomberi e sicurezza, non extracomunitari e centri sociali padroni dei quartieri. La sinistra - in primis Sala - lasci da parte per una volta le ideologie e faccia quello che chiedono i milanesi: non chiedono la luna, ma semplicemente legalità. Se l’amministrazione - come ampiamente emerso - non è in grado di farlo, vadano a casa”.