venerdì 11 settembre 2020

COMUNICATO STAMPA: Samuele Piscina (Presidente Municipio 2), “Targa commemorativa per Abba in Via Zuretti? No, grazie! Sala pensi ai numerosi problemi di Milano”

 

“Sono venuto a conoscenza della richiesta, inoltrata dal Gabinetto del Sindaco Beppe Sala al condominio di Via Zuretti 51, per la collocazione di una targa commemorativa in memoria di Abba, il ragazzo ucciso nel 2008 a seguito di un furto da lui effettuato in un bar del quartiere”, interviene Samuele Piscina, Presidente del Municipio 2 di  Milano.

“Analizzando la richiesta e riflettendo sull’intera vicenda, provo a comprendere lo stato d’animo di chi, spettatore inconsapevole di un fatto tragico, si trova costretto a convivere da 12 anni con situazioni sinceramente fastidiose e costose quali il danneggiamento delle due facciate dello stabile, i graffiti commemorativi, le manifestazioni sotto casa, l'imbrattamento dei marciapiedi, la perdita del decoro del fabbricato e l’ingente perdita del valore immobiliare creato da siffatte circostanze di cui gli abitanti non ne hanno alcuna colpa e responsabilità. Purtroppo il condominio e il quartiere in generale sono soggetti a continui atti vandalici provocati proprio da coloro che manifestano ogni anno per ricordare il ragazzo che, lo ricordiamo, è al centro di una vicenda di cronaca nera molto controversa e divisiva”.

“Al di là dell’opportunità di creare polemica e divisione nel quartiere, mi sembra doveroso che il Comune, richiedendo la collocazione della targa, offra un indennizzo non solo agli abitanti del palazzo, ma anche ai cittadini di tutta la via Zuretti e limitrofe, ripristinando il doveroso decoro. Chiedo pertanto al Sindaco Sala, estensore della proposta propagandistica, di ripensarci e ritirarla e, in subordine, se ci sia la volontà di stipulare un patto formale affinchè il Comune intervenga, oggi e in futuro a proprie spese, provvedendo alla doverosa rimozione dei graffiti e al risanamento dagli atti vandalici provocati dai partecipanti alle continue manifestazioni di centri sociali, antagonisti e ‘kompagni’ vari”. 

“Inutile chiedere poi al Sindaco Sala di occuparsi delle priorità vere di Milano”, conclude il Presidente leghista, “dal momento che è evidentemente già iniziata la sua campagna elettorale ed è costretto a dare contentini ai suoi elettori più restii e scettici, rappresentati in questo caso dai frequentatori dei troppi centri sociali milanesi”.