martedì 3 novembre 2020

COMUNICATO STAMPA: Samuele Piscina (Presidente Municipio 2), “Rimborsi rette nidi non pervenuti a 8 mesi dal lockdown. Sala non prenda in giro le famiglie”

“Sono 8 mesi che i cittadini attendono i rimborsi delle rette dei nidi comunali e convenzionati per il periodo relativo al lockdown, ma da Palazzo Marino nessuno batte un colpo”, denuncia Samuele Piscina, Presidente del Municipio 2 di Milano e responsabile Enti locali cittadino della Lega. “È purtroppo la sorte che sono costretti a subire i cittadini milanesi colpevoli di aver pagato al Comune le rette dei nidi e quindi trattati dal Sindaco come se fossero l’ultima ruota del carro”.

“Riepiloghiamo i fatti: in un primo momento la confusione ha regnato in Comune, con continui colpi di scena del Sindaco Sala che prometteva prima di restituire i soldi a tutti gli utenti iscritti, poi solo agli iscritti ai nidi a gestione diretta e infine, dopo le proteste, anche agli iscritti ai nidi convenzionati. Quindi, finalmente a luglio è comparso il leggendario form sul sito del Comune per richiedere il rimborso, a ben 5 mesi di distanza dagli annunci del Sindaco risalenti a marzo. Speranzose, molte famiglie hanno compilato il form per ricevere indietro le rette che superano i 400 euro al mese, salvo poi non vedere i propri soldi neanche con il binocolo”.

“Il meccanismo del form di richiesta è chiaramente ideato ad arte: il Comune possiede tutti i dati degli iscritti ai nidi e quindi avrebbe potuto rimborsare in automatico e immediatamente le rette. È però evidente che a Palazzo Marino non abbiano voluto farlo, con lo scopo di rendere più complicato l’iter e pertanto impedire che una parte della popolazione potesse ottenere il rimborso, proprio alla stessa stregua del ClickDay del governo sul bonus monopattini”.

“Non mi stupisco più, è il solito modus operandi del PD: fare annunci in grande, offrire le briciole e fare in modo che in pochi possano ottenerle. Il Comune è tanto attento a pretendere i soldi dei cittadini con tasse, Area C e multe salate, ma quando si tratta di restituire ciò che è dovuto, i mesi trascorrono senza alcun riscontro. Tale sorte, ovviamente, è destinata solo a coloro che sono a conoscenza della possibilità di compilare il form e hanno i mezzi e il tempo per poterlo fare. Quanto ancora i cittadini dovranno aspettare che il Sindaco gli restituisca quanto dovuto? Arriveranno mai i soldi dal Comune?”, conclude l’esponente leghista. “Mentre attendiamo le comodità di chi siede sulla poltrona di Palazzo Marino, le famiglie sono in difficoltà economica e tempi difficili sono nuovamente all’orizzonte. Caro Sindaco Sala, non è più tempo per la propaganda, Milano chiede i fatti!”